TORINO -
L'hanno marchiata con un coltello. Hanno inciso una
svastica sul dorso della mano sinistra di una ragazza
che si chiama Rosa. E che sia proprio la mano sinistra,
non è un caso. Lei è una studentessa universitaria
di 26 anni iscritta a Rifondazione comunista: "Mi
hanno aggredito alle spalle, non li ho visti arrivare,
non li ho sentiti...".
Erano le quattro e mezza di ieri pomeriggio.
Rosa stava attraversando i giardini pubblici che ci
sono davanti al nuovo Palazzo di giustizia in corso
Vittorio Emanuele. Ha visto su un palo un manifesto
di Forza nuova, uno di quelli che annuncia per domani
il corteo di estrema destra contro la guerra. Ha pensato
che fosse giusto strapparlo: "Mi hanno sbattuta
per terra a faccia in giù. In due mi hanno immobilizzata.
Il terzo mi teneva il braccio schiacciato. Ho visto
la lama che mi segnava la svastica sulla pelle e il
sangue. Uno ha detto: 'Ti è andata ancora bene
perché sei una ragazza'. Poi sono scappati".
Lei si è fatta medicare. Si è fatta abbracciare
dagli amici. Poi è andata in questura, negli
uffici della Digos, a denunciare tutto: "Erano
giovani, fra i venti e venticinque anni. Avevano la
croce celtica cucita sui giubbotti".
Alle sei di sera molti ragazzi si
sono ritrovati a discutere nella sede di Rifondazione
comunista in via Brindisi: "È un fatto gravissimo
- ha detto il segretario provinciale Stefano Alberione
- la città deve alzare la guardia contro questa
nuova ondata di fascismo". È il secondo
coltello che spunta all'improvviso nel giro di una settimana.
La prima volta è successo venerdì scorso,
durante la manifestazione degli studenti contro la guerra.
In via Roma, all'altezza di via Gramsci, erano in quattro,
pieni di simboli di estrema destra. Hanno puntato una
lama alla gola di Claudio Robba, il segretario provinciale
dei Giovani comunisti, che per difendersi è rimasto
ferito a una mano.
Il ritorno dei coltelli non sembra
casuale nei giorni dell'assassinio di Davide Cesare
a Milano. Ma adesso la preoccupazione di tutti è
per la giornata di domani. Il motivo è proprio
il corteo di Forza nuova. Un corteo che la questura
non ha autorizzato. Nel pomeriggio è già
in programma una grande manifestazione per la pace organizzata
dal Torino Social Forum e dai Disobbedienti. "Quella
di Forza nuova è una provocazione inaccettabile"
dicevano tre giorni fa.
Ora, dopo la svastica incisa sulla
mano di Rosa, dopo l'ultima aggressione, la tensione
è salita: "Non tollereremo nessuna manifestazione
di fascisti. E se il Comune non prende una posizione
netta, saremo noi a presidiare le strade". La nuova
destra ha trovato simpatizzanti nei quartieri di periferia
e nella la prima cintura. Sono ragazzini, in molti casi
non ancora maggiorenni.
Come quella banda di dieci che a febbraio
ha aggredito un venditore ambulante peruviano in via
Garibaldi. Loro avevano le mazze da baseball con le
svastiche disegnate e gli zainetti con le croci celtiche.
Lui era un immigrato: "Uno di quelli che tocca
le nostre ragazze e ci porta via il lavoro".
(www.repubblica.it -28 marzo 2003)
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